Shaimaa Al-Sabagh per un fiore ha perso la vita
video
e foto su http://www.reset-italia.net/2015/01/25/shaimaa-al-sabagh
In un paese non lontano dal nostro, l’ Egitto la cosiddetta area mediterranea,
sabato scorso durante una manifestazione non violenta, in corteo si
chiedeva “pane, libertà e giustizia sociale” e una giovane donna,
attivista come il marito, Shaimaa Al-Sabagh, mentre posava una corona di fiori
ai piedi del monumento dedicato alla rivoluzione di Piazza Tahrir,
le hanno sparato un colpo davanti e dietro alla testa: è crollata
tra le braccia del marito dopo una vana corsa
all’ ospedale.
E’ una fredda domenica pomeriggio, di quelle all’ italiana quando si pranza d’
inverno in famiglia, si beve e si mangia un po’ troppo e poi ci si mette
davanti alla televisione perchè fuori non c’è in giro nessuno con questa
tramontana.Sono al computer e leggo con l’articolo di Valentina Baruda ,
ieri a Talaat Harb ” Shaimaa: uccisa mentre portava il fiore della libertà
…Shaimaa voleva lasciare un fiore a Tahrir, 4 anni dopo quel 24 gennaio, un
fiore simbolico per ricordare milioni di persone che erano lì e lì son rimaste
per molto, chiedendo libertà, pane e una vita che si potesse chiamar
vita,quella che sappia anche solo vagamente cosa possa essere la libertà…Tahrir
mette ancora paura: per questo Shaimaa è caduta a terra uccisa durante una
manifestazione più che pacifica dell’Alleanza popolare socialista, da poco in
conferenza stampa per commentare quest’assassinio.E’ stata colpita alle spalle,
Shaimaa, da otto metri di distanza e dalle immagini che riempiono la rete si
capisce facilmente chi sono i suoi assassini. La polizia egiziana ha ucciso una
compagna, gratuitamente, durante una protesta pacifica in memoria di una già
uccisa rivoluzione e di tanti suoi compagni…oggi una di loro viene seppellita e
portata in alto da centinaia di mani, a salutare per l’ultima volta il fiore di
libertà che così tanto è costato.La terra per te sarà un soffio di piuma,
Shaimaa, sorella e compagna mia.”
L’ Ansa non la nomina ancora ma leggo: “E’ salito ancora, a 15 morti e 35
feriti, il bilancio dei morti negli scontri fra sostenitori dei Fratelli
musulmani e forze dell’ordine in Egitto avvenuti nel 4/o anniversario della
Rivoluzione egiziana: lo scrive in sovrimpressione la tv di Stato citando il
capo dell’Unità di crisi del ministero della Salute.”E’ accaduto ieri a Talaat
Harb, lei
era un’ attivista di 31 anni,sposata con lo stesso compagno visibile nelle
foto che disperatamente cerca soccorso. Lascia un bambino, suo figlio, di 5
anni. Hanno gli stessi occhi neri e, ci puoi giurare, quel sorriso che
racconterà sempre l’ amore per la Libertà.
Doriana Goracci